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Mula Bandha e pavimento pelvico

June 22, 2020

Lo Yoga è una pratica di consapevolezza fisica e mentale che può aprirci a vari livelli di profondità di percezione della realtà.

 

In tal senso i Bandha ricoprono un ruolo importante per chi vuole lavorare con l’aspetto più energetico delle posizioni osservandone non solo la forma esterna ma cogliendone anche il loro significato interno.

 

Bandha è una parola in lingua Sanscrita e indica l’azione di unire, bloccare, catturare, sigillare, mettere assieme.

Si utilizza questo termine anche per indicare l’azione in alcune posizioni di ‘blocco e contrazione ’ di alcune parti del corpo. [1]

 

Il concetto di Bandha è analogo a quello dei trasformatori di energia elettrica.

Quando utilizziamo i nostri elettrodomestici sono necessari dei trasformatori per modulare la quantità di corrente e alimentare gli apparecchi in modo opportuno. 

Allo stesso modo i Bandha consentono di modulare l’energia sviluppata durante il pranayama, raccogliendola in specifiche parti del corpo. 

 

Modello di funzionamento del trasformatore - Foto 1.1

 

I Bandha più utilizzati sono Jalandhara, Uddiyana e Mula Bandha e sono essenziali per la pratica del pranayama.

 

 I tre tipi di Bandha - Foto 1.2

 

Oggi vediamo nel dettaglio Mula Bandha, come può essere attivato e quali sono i benefici di questa attivazione a livello fisico ed energetico.

Mula significa radice, sorgente, origine, base e fondamenta.[2]

Questo Bandha si riferisce alla regione tra l’ano ed i genitali denominato pavimento pelvico.

 

Il pavimento pelvico è una parte del nostro corpo generalmente poco considerata per motivi culturali e di pudore. In realtà questa zona del corpo è estremamente importante sia a livello fisico che energetico e la sua attivazione contribuisce a migliorare la nostra salute.

 

Il pavimento pelvico (di seguito P.V.) è un’area romboidale che si estende dalla sinfisi pubica al coccige, chiudendo in basso la cavità addomino-pelvica, circondando e sostenendo l'uretra, la vescica e la vagina fino all'apparato ano-rettale. Lateralmente i suoi confini sono sostanzialmente individuabili a livello delle tuberosità ischiatiche.

 

 Pavimento Pelvico - Foto 1.3

 

Il P.V. è costituito da un insieme di muscoli e legamenti la cui importante funzione è quella di mantenere gli organi nella posizione corretta rivestendo grande importanza in ambito sessuale e nelle azioni di defecazione e minzione. 

 

Il tono di questa struttura risente di alcune abitudini come la sedentarietà prolungata o in caso di scarso utilizzo, obesità o lavori pesanti. Eventuali traumi o interventi chirurgici in zona ( come per gli uomini quello sulla prostata ) possono indebolirne la capacità contrattile. Nella donna possono presentarsi problemi come prolasso, incontinenza post parto, lacerazioni perineali durante il parto.

 

Se ben tonificato e attivato, il P.V. può fornirci una vasta gamma di benefici per la salute: 

  • miglioramento del funzionamento della vescica

  • regolazione dei movimenti intestinali

  • prevenzione e riduzione delle emorroidi

  • equilibrio del sistema riproduttivo 

  • modulazione del sistema nervoso simpatico

  • riduzione dello stress e della depressione

 

Da un punto di vista energetico, l’attivazione di Mula Bandha durante il pranayama consente di far fluire l’energia dal basso verso l’alto conservandola e permettendone la distribuzione uniforme nel corpo.

L’energia che usualmente si dissipa verso l’esterno, apana vayu, viene invitata a risalire verso l’alto incontrando prana vayu una qualità energetica che risiede nella zona del petto. In questo modo è possibile risvegliare agni, un fuoco interiore, e dirigere questa forma di energia nel canale centrale susumna, bilanciando i due aspetti energetici di espansione e di contrazione. [3]

 

Come attivare il pavimento pelvico:

  1. Siediti in posizione di Sukhasana a game incrociate, oppure sdraiato a terra in Supta Baddha Konasana. Per comodità puoi anche estendere le gambe e porre un cuscino sotto alle tue ginocchia.

 Supta Baddha Konasana - Foto 1.4

  1. Porta l’attenzione al corpo in contatto con il tappetino. Focalizza l’attenzione alle ossa ischiatiche a contatto con il tappetino.  percependo tutta la schiena salda a terra. 

  2. Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al tuo respiro.

  3. Porta le tue mani qualche centimetro sotto l’ombelico ed esplora questa zona provando a visualizzarne i contorni. Visualizza ora l’osso pubico nella parte anteriore, il sacro ed il coccige nella parte posteriore, e le due estremità laterali delle creste iliache.

Questi quattro punti formano mentalmente un romboide.

Le estremità di questo diamante sono connesse trasversalmente dai muscoli che vogliamo attivare in questa pratica.

Immagina di avere una cinta attorno a questa zona, che andrai mano a mano ad attivare e restringere.

Fisicamente e mentalmente avvicina queste strutture contraendo i muscoli. Visualizza l’osso pubico e il coccige avvicinarsi, e avvicina le ossa ischiatiche l’una verso l’altra.

 

Come esercizio iniziale puoi praticare la contrazione dello sfintere anale (asvini mudra), mudra della giumenta.

Contrai al 100% delle tue possibilità e poi rilascia lentamente.

Successivamente contrai i muscoli tra l’ano e l’ombelico ed attiva i muscoli addominali più bassi, portandoli verso l’interno e verso l’alto in direzione del diaframma.

 

Ripeti l’esercizio contraendo al 50% e poi al 25% provando ad immaginare questo movimento interno. 

Una volta risvegliata la consapevolezza di questa area del corpo potrai attivare Mula Bandha durante le Asana e il Pranayama secondo le indicazioni fornite dall’insegnante. 

 

Buona pratica

Namaste

Riccardo

 

BIBLIOGRAFIA

 

[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Bandha

[2] [3] Light on Pranyama - B.K.S. Iyengar - A Crossroad Book 2010

 

FOTO

[1.1] https://it.wikipedia.org/wiki/Trasformatore

[1.2] I tre tipi di Bandha - Riccardo de Paolis

[1.3] Pavimento Pelvico - http://www.incontinet.com/kegelpix.htm

[1.4] Supta Baddha Konasana - Riccardo de Paolis @ ZemYoga Studio Roma

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