Lo Yoga Sutra fu scritto da Patanjali nel 200 B.C.E. e rappresenta un riferimento cardine per tutti i praticanti di Yoga.
Patanjali nacque in Taksasila nella regione del Punjab in Pakistan ed è considerato come colui che è riuscito a cogliere l’essenza della pratica dello Yoga rendendola accessibile ad un’ampia platea di praticanti.
Lo Yoga fino ad allora era stata una pratica molto diffusa in India ma non era mai stata sistematizzata e strutturata.
Lo Yoga può essere considerato come una serie di tecniche disciplinate e sistematiche volte al controllo e all’addestramento del complesso corpo-mente.

Tale metodo sistematico è uno strumento di trasformazione della coscienza in vista di un fine più alto:
- Guarigione
- Trasformazione e potere
- Unione con il divino
- Perfezionamento morale e psicologico
- Una forma di salvezza e liberazione dalla sofferenza
L’ esposizione di Patanjali è un sistema filosofico che condensa indicazioni relative alla pratica ascetica e contemplativa note da centinaia di anni prima della scrittura dello Yoga Sutra stesso.
Si deve a Patanjali la creazione del sistema degli otto stadi, l’Ashtanga. Tali livelli guidano il praticante verso la liberazione dalla sofferenza. L’ obiettivo ultimo dello Yoga infatti è quello di liberare l’essere umano dal ciclo di nascita e morte.
Lo Yoga Sutra inizia con un’affermazione che spesso viene tralasciata e sorpassata velocemente:
‘Atha Yoga Anusasanam’
Secondo la versione di B.K.S. Iyengar questo aforisma può essere tradotto in questo modo.
- Atha : ora, buon auspicio
- Yoga: unire, unione, giunzione, combinazione
- Consiglio, direzione, ordine.
Di fatto è una introduzione con la quale si avverte il lettore che seguirà una esposizione della disciplina dello Yoga, presentato nell’ordine corretto, passo dopo passo e con indicazioni appropriate per la giusta condotta.
Il termine anusasanam indica qualcosa che viene prima, essendo il termine ‘anu’ in sanscrito ‘tenere dietro’ e ‘sasanam’, ‘insegnamento’.
Quindi l’insegnamento esposto è in realtà un post-insegnamento dello Yoga che condivide la saggezza di centinaia di differenti pratiche: un singolo flusso di informazioni con differenti tradizioni al suo interno.
Lo Yoga è una scienza esperienziale, è un percorso di pratica (anusasanam).
L’essenza dello Yoga Sutra è l’essenza dell’essere umano, perché investiga e descrive le funzionalità della mente. La nostra mente può essere una sorgente di liberazione oppure di afflizione. In questo senso lo Yoga può essere considerato un percorso di consapevole osservazione e gestione di se stessi.
Durante le asana (le posizioni fisiche) si cerca di sviluppare una mente unificata nel momento presente. Il corpo e il respiro che avvolge la posizione stessa, rappresentano il veicolo di accesso ad una forma di concentrazione su un solo punto detta ‘ekagrata’. Il corpo è totalmente in una posizione manifestando la caratteristica che Patanjali definisce come ‘sthirasukham’, cioè stabile e confortevole, gradevole. L’idea è di essere in una posizione con la massima intenzione possibile minimizzando lo sforzo fisico.

Attraverso l’intenzione e l’impegno di essere nella posizione fisica è possibile intuire uno dei significati dello Yoga descritto da Patanjali nello Y.S. I.2 :
‘Yoga cittavrittinirodhah’
- Yoga: unione
- Citta: mente
- Vrtti: tendenze ruminanti della mente
- Nirodhah: cessazione, controllo

Lo Yoga è (avviene attraverso) il controllo, la cessazione delle tendenze ruminanti della mente.
La concentrazione su allineamento e respiro ci fornisce la possibilità di ridurre i vortici mentali, le distrazioni, i pensieri ricorrenti, proprio perché si è con tutto noi stessi nella posizione assunta. Ogni ‘membra degli otto stadi’ o ‘anga’ ha una funzione specifica volta ad ottenere l’ekagrata e infine lo stato di samadhi, di illuminazione.
Bibliografia
- ‘Commento agli Yoga Sutra di Patanjali’ B.K.S. Iyengar -ed. Mediterranee
- ‘Lo Yoga immortalità e libertà’ Mircea Eliade – ed. Bur
- ‘The Secret of the Yoga Sutra – Samadhi Pada’ – Pandit Rajmani Tigunait
- ‘Alle radici dello yoga: genesi, sviluppo e scienza di un fenomeno globale – Corso per docenti e educatori II edizione – anno 2020-2021’
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